Quando si sceglie una guarnizione, il range termico è spesso uno dei primi dati che si guarda.
NBR, EPDM, FKM, VMQ, FFKM: ogni materiale ha un proprio intervallo termico di utilizzo, con limiti più o meno ampi in funzione della formulazione e delle condizioni di lavoro.
Ma c’è un aspetto fondamentale da non sottovalutare:
la temperatura non va mai valutata da sola.
Lo stesso elastomero può comportarsi in modo molto diverso a seconda del fluido con cui entra in contatto.
Oli minerali, fluidi idraulici, acqua calda, vapore, solventi, prodotti chimici o fluidi alimentari possono modificare sensibilmente la risposta del materiale, anche quando la temperatura sembra rientrare nel range indicato.
Per questo i limiti riportati nelle tabelle tecniche devono essere letti come un riferimento, non come una garanzia assoluta.
La scelta corretta del materiale nasce sempre dall’incrocio tra più fattori:
temperatura di esercizio, compatibilità chimica, pressione, movimento, durata attesa, ambiente di lavoro e geometria della sede.
Nel mondo delle tenute, il materiale “giusto” non è quello con il range più ampio.
È quello più adatto alle reali condizioni applicative.
Fridle Group supporta i clienti nella selezione dei materiali più idonei per guarnizioni e sistemi di tenuta, valutando non solo il dato tecnico, ma il contesto applicativo completo.